giovedì , 21 marzo 2019
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Quante calorie ha la pasta al pomodoro?

La pasta al pomodoro è considerata come il piatto universale della cucina italiana. Vediamo quante calorie sono presenti in un piatto di pasta al pomodoro.

Semplice, versatile e gustosa, questa ricetta viene proposta in mille varianti e si adatta anche all’alimentazione dei bambini perché i sapori che la contraddistinguono sono semplici e piacevoli. Soffermiamoci quindi ad analizzare quante calorie la pasta al pomodoro apporta, in base alle varianti di cottura e agli ingredienti aggiunti.

Consideriamo innanzitutto una pasta al pomodoro ‘canonica’, composta da:

  • 80 grammi di spaghetti
  • 150 grammi di pomodori
  • 10 grammi di olio di oliva
  • 10 grammi di basilico.

Aggiungiamo anche sale, pepe e basilico senza contare il loro apporto calorico che si presenta pressoché nullo.

Il totale per questa pasta al pomodoro è di circa 450 calorie. Considerando che il fabbisogno giornaliero si aggira dalle 2000 alle 2500 calorie al giorno, questo alimento può considerarsi leggero, viste soprattutto le sue doti nutrienti e sazianti. Ovviamente il fabbisogno energetico cambia a seconda dell’età, del peso corporeo e dell’attività lavorativa svolta. Anche se si analizzano i casi più estremi, il risultato è più o meno bilanciato, in quanto la pasta al pomodoro rappresenta solitamente il piatto portante del pasto. L’apporto calorico della pasta al pomodoro può però variare significativamente a seconda della metodologia di cottura e della tipologia di ingredienti. Veniamo innanzitutto ad analizzare il caso di un apporto energetico minore.

Come deve essere preparata la pasta al pomodoro per essere ancor più leggera e con meno calorie?

Innanzitutto la pasta può presentarsi integrale o elaborata con cereali quali il farro, il kamut e il riso. Queste paste propongono un apporto energetico minore, nonché una maggiore digeribilità. Alla composizione della pasta si associa l’uso di pomodori freschi, i quali apportano un contenuto energetico equilibrato. Veniamo quindi alla parte spinosa della questione, ovvero i condimenti. Per diminuire l’apporto calorico della pasta al pomodoro è fondamentale impiegare olio di oliva, oppure oli naturali nobili come ad esempio la canapa, da impiegare rigorosamente a crudo. Anche la quantità di parmigiano gioca un bel ruolo, in quanto una ‘spolveratina’ può aiutare a completare il piatto senza infierire sul contenuto calorico. Al contrario, la pasta al pomodoro può aumentare in modo esponenziale il suo apporto calorico.

Ovviamente la pasta più sotto accusa è la classica ‘bianca’, a farina 00 e la pasta all’uovo, molto più energetica rispetto alla pasta secca. Il pomodoro già pronto, sia esso in forma di passata o di cubetti apporta una quantità di calorie maggiore rispetto al pomodoro fresco, nonché contiene una serie di conservanti che sarebbe utile evitare.

Veniamo infine ad analizzare il condimento della pasta al pomodoro

Usare il burro al posto dell’olio può rendere la pasta al pomodoro più ricca di ben 50 calorie, mentre una dose di parmigiano abbondante aiuta far lievitare l’apporto energetico anche di 30 calorie. La regola numero uno nella preparazione della pasta al pomodoro risiede quindi nel preferire paste integrali e salubri, nonché nel preparare il sugo con pomodori assolutamente freschi. A ciò si aggiunge l’uso assoluto dell’olio di oliva e l’impiego misurato del parmigiano.

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