domenica , 20 Ottobre 2019
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La dieta del peperoncino

Le ultime tendenze in fatto di alimentazione e dietologia guardano al benefico impiego delle spezie, utilizzate dalla notte dei tempi come ingredienti depurativi e abili nel bruciare i depositi di grasso in eccesso. Molte diete si basano sull’introduzione di spezie prevalentemente orientali o nordafricane, come la curcuma e lo zenzero, ma da oggi arriva una dieta che può facilmente essere realizzata in Italia, in quanto la spezia principale è rappresentata dal peperoncino.

La dieta non è però italiana, ma statunitense, e si basa su una ricerca della Purdue University di Lafayette in Indiana, che ha monitorato come l’impiego del peperoncino nell’alimentazione possa portare le persone a mangiare molto meno in termini di quantità. Non solo, in quanto bere una tazza di infusione di peperoncino prima dei pasti principali aiuta a smorzare l’appetito e a bruciare le calorie introdotte con più velocità. La ricerca inizia da uno studio sulle proprietà del peperoncino di Cayenna, una delle varietà più pure e benefiche di questo particolare vegetale.

I ricercatori dell’università, Richard Mattes e Mary Jon Ludy,  si sono quindi occupati di verificare gli effetti della spezia e hanno monitorato un campione di soggetti abituati a condire i cibi con il peperoncino e ad utilizzarlo come base nei loro piatti. Di media, l’assunzione è stata stimata su 1,8 grammi al giorno di prodotto. Gli studiosi hanno analizzato anche un campione di persone che non impiegavano la spezia nella loro alimentazione, notando una lentezza nel metabolismo più accentuata e un conseguente aumento dell’appetito.

Gli studiosi hanno quindi monitorato le due situazioni, iniziando a proporre un consumo massivo di peperoncino alle persone che non erano abituate all’uso. Il risultato? Ottimo ma molto speciale. I ricercatori hanno infatti evidenziato molti benefici, dal senso di fame meno accentuato fino al maggior consumo di calorie.

Tali risultati sono stati notati, però, solamente nelle persone che non erano abituate a consumare peperoncino abitualmente e non nelle persone che ne facevano un uso costante. In altre parole, un uso massivo della spezia provoca un effetto shock sull’organismo che, per alcuni tempi, è portato a bruciare più calorie e a sentire meno gli stimoli della fame.

Dopo alcuni giorni, il metabolismo si abitua e il peperoncino introdotto non attua più questa azione. Per questo motivo, la dieta del peperoncino è indicata per regimi dietetici brevi, in quanto, se protratta per periodi più lunghi, risulterebbe assolutamente inutile ai fini dimagranti.

La dieta del peperoncino si basa quindi su un’assunzione importante della spezia per al massimo due settimane. La scelta può interessare il periodo estivo, quando il peperoncino può essere consumato sui piatti freschi e si avvicina la temuta prova costume, oppure in occasione dei periodi che seguono le festività, quando il corpo si scopre affaticato e necessita di essere sottoposto ad un processo di disintossicazione.

E’ ideale aggiungere la spezia in ogni piatto e bere un bicchiere di decotto prima dei pasti principali. Se dopo alcuni giorni ci si accorge che l’organismo ne risente in termini di acidità o di bruciore di stomaco è preferibile smettere, in quanto non tutte le persone tollerano questa spezia, benefica quanto potente nei confronti del metabolismo.

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