domenica , 20 Ottobre 2019
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La dieta dell’uva per dimagrire

L’uva è un frutto ricco di principi attivi dall’alta azione depurante e antiossidante. Non a caso molti cosmetici e integratori la annoverano come ingrediente, in quanto l’uva è ricca di polifenoli, di vitamine del gruppo A, B e C e di importanti sali minerali, quali il potassio, il ferro, il fosforo e il calcio.

Glucosio, levulosio e mannosio sono gli zuccheri positivi contenuti nella buccia e nella polpa, i quali offrono un ottimo apporto energetico senza introdurre calorie eccessive all’interno dell’organismo. Questi principi attivi e nutrienti aiutano a disintossicare l’organismo e apportano una funzione regolarizzante sull’intestino e sull’apparato digerente.

Tra le molte diete depuranti alle quali è possibile affidarsi esiste la dieta dell’uva, ovvero un regime alimentare che elegge questo alimento ad assoluto protagonista dell’alimentazione. La dieta dell’uva presenta moltissime varianti, alcune estreme da protrarre per pochi giorni, altre più ragionate ed estese a periodi di tempo più lunghi.

Vogliamo analizzare la dieta dell’uva disintossicante che chiede di essere portata avanti per almeno una settimana ma di non essere estesa per più di due. La dieta è, infatti, molto povera di carboidrati e di calorie, perciò potrebbe ‘sfinire’ il corpo e indurre sensazioni di spossatezza e di carenza alimentare.

La dieta dell’uva della durata di una settimana si basa sull’assunzione di almeno 200 grammi di uva al giorno, suddivisa fra chicchi da consumare freschi e centrifughe del frutto. L’assunzione di questa quantità deve interessare i giorni dal lunedì al venerdì, per giungere ad aver consumato 1 chilogrammo di uva in totale.

Al mattino, la dieta dell’uva prevede l’assunzione di una tazza di latte magro con fiocchi di avena e di una centrifuga di uva, la quale è compresa nei 200 grammi di apporto giornaliero. Il pranzo e la cena devono essere molto leggeri e composti di verdura, cereali integrali, carne bianca e pesce magro. E’ fondamentale non superare la soglia delle 1200 calorie, per cui le porzioni devono essere minute e i metodi di cottura devono presentarsi leggerissimi, come ad esempio il vapore o la piastra.

Nei giorni di sabato e di domenica il regime dietetico diventa molto più particolare, in quanto si richiede di consumare un chilogrammo di uva al giorno, suddivisa fra la centrifuga del mattino e sei micro pasti a base di uva suddivisi nel corso della giornata.

Il pranzo e la cena devono essere ad assoluta base di verdura, l’unico carboidrato concesso è la porzione di avena al mattino con latte magro. Ecco che l’azione disintossicante dell’uva raggiunge il suo apice in questi due giorni, in quanto il corpo si è abituato ad accogliere l’alimento nei primi cinque giorni della settimana e ora è in grado di assimilarlo con maggiore facilità.

Per dare vita ad una dieta dell’uva efficace è importante scegliere un prodotto locale, assolutamente biologico e preferibilmente di tipologia nera, in quanto questa tipologia è più ricca di nutrienti nella polpa e nella buccia.

Se il sapore dell’uva nera si presenta troppo intenso è possibile alternarla a dei grappoli bianchi, facendo attenzione ad acquistarla in luoghi sicuri e a preferire tipologie vicine sotto il punto di vista regionale. Il trasporto o la congelazione della frutta che arriva da lontano potrebbero infatti rendere l’uva meno ricca di principi attivi e quindi rendere vana la sua assunzione ai fini della dieta.

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