sabato , 21 aprile 2018
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Per la dieta, meglio mangiare davanti allo specchio

Esistono molti trucchi per rendere più vincente una dieta. Si tratta di piccoli stratagemmi, che ingannano il cervello, che aiutano ad avvertire in modo minore il senso di fame e anche a mangiare di meno sentendosi più felici.

Fra torte, panini, patatine fritte e chi più ne ha più ne metta, resistere al richiamo del cibo fast non è sempre facile, soprattutto se si è di indole golosa e un po’ pigra. Esiste uno stratagemma per mangiare meno in generale e soprattutto per mangiare meno cibo di questo tipo?
Sembrerebbe proprio di sì, stando a quanto scoperto dai ricercatori della University of Central Florida.

Ciò che serve, per ingannare il cervello e quindi migliorare la dieta dimagrante, è uno specchio, che chiede di essere posizionato accanto al tavolo da pranzo e ammirato ogni qual volta si consumano i pasti. La ricerca effettuata dagli studiosi è stata pubblicata sul “Journal of the Association of Consumer Research” e ha dimostrato che specchiarsi mentre si mangia cibo poco sano può far diminuire in un baleno la voglia di mangiarlo. Anzi, ammirarsi allo specchio mentre si mangiano patatine & co. avrebbe il potere terapeutico di far diminuire il loro sapore e quindi di rendere le persone meno invogliate a consumarlo, soprattutto in grandi quantità.

Per dimostrare la loro teoria, gli studiosi hanno selezionato 185 giovani volontari e hanno chiesto a una parte di loro di mangiare una torta al cioccolato e a un altro gruppo di mangiare una macedonia di frutta. Alcuni dei soggetti sono stati invitati a sedere di fronte a uno specchio, mentre gli altri no. Secondo l’autore della ricerca, Ata Jami, le persone che si specchiavano mentre stavano consumando la torta di cioccolato finivano in ogni caso per trovarlo meno buono e soprattutto meno soddisfacente.

Lo sguardo allo specchio permette alle persone di guardarsi in modo oggettivo, ovvero di notare quali sono le cose che non vanno, che in questo caso sono rappresentate dalla pratica di consumare cibi troppo grassi e troppo calorici. La coscienza si mette infatti all’opera e individua immediatamente quali sono le gesta che non sono positive, comunicandole al cervello, che trae delle conclusioni immediate.
In altri termini, lo specchio accentua il senso di colpa e il disagio di chi mangia cibo poco salutare perché con il cibo sano, ovvero con la macedonia di frutta, la reazione non è stata per nulla registrata.

Il risultato è quindi legato alla consapevolezza che si sta mangiando del junk food e che le conseguenze per il corpo non sono positive. Vederselo comunicare da uno specchio aiuta chi sta consumando troppi cibi di questo tipo a smetterla, a limitarsi e anche ad abbandonare la pratica.

Non a caso pochi fast food sono dotati di specchi, mentre i ristoranti da gourmet sono spesso abbelliti con specchiere o pareti vetrate. La ragione va ricercata in questo fatto? Sicuramente chi arreda i locali delle grandi catene non può rischiare, ma se da oggi si sceglie di non mangiare più hamburger e patatine a volontà, lo specchio può rivelarsi un amico particolare, perfetto per far passare la voglia di cibo spazzatura e anche per aumentare la propria coscienza in ambito nutrizionale.

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