martedì , 22 Ottobre 2019
Home > Salute > La dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento del cervello
dieta mediterranea cervello

La dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento del cervello

Che la dieta mediterranea fosse salubre per il fisico e abile nel salvaguardare il corpo dalle malattie era cosa nota, ma da oggi i ricercatori hanno scoperto che la sua pratica permette di rallentare l’atrofia cerebrale causata dall’invecchiamento e quindi di ringiovanire il cervello.

Si tratta di uno studio molto interessante, condotto dalla ricercatrice Yian Gu dell’equipe medica della Columbia University di New York. La ricerca ha interessato 674 anziani con età media di circa ottant’anni. Alle persone è stato richiesto di compilare un questionario particolareggiato sulle loro abitudini alimentari e ognuna di loro è stato sottoposta a una risonanza magnetica per accertare lo stato di salute del cervello. Al termine della raccolta dati, gli studiosi hanno comparato le scansioni cerebrali e le risposte alle domande per individuare le diverse abitudini alimentari dei volontari.

È importante considerare che le persone anziane che si sono sottoposte alla ricerca appartengono a comunità eterogenee e sono di etnie diverse, ma molte di loro hanno in comune il fatto di seguire i principi della dieta mediterranea. In queste persone i ricercatori hanno riscontrato la presenza di un cervello più giovane di cinque anni rispetto ai coetanei che non praticano la dieta mediterranea e hanno scoperto che il loro cervello dimostra una dimensione maggiore, essendo nel complesso più grande di 13.11 millilitri e di avere una materia cerebrale grigia più ampia di 5 millilitri e di materia cerebrale bianca maggiore di 6.41 millilitri rispetto alle persone ‘normali’. Questi dati sono stati raccolti negli ottantenni volontari che consumano nella loro dieta quotidiana almeno cinque cibi base della dieta mediterranea.

Secondo i ricercatori, lo studio ha dimostrato che la dieta mediterranea rallenta l’atrofia cerebrale e svolge quindi un effetto terapeutico e neuroprotettivo del cervello. Il merito va letto nel basso consumo di carne e nell’elevata presenza del pesce, giacché lo scarso consumo di carne permette che il volume cerebrale aumenti, mentre l’elevato consumo di pesce attua un aumento della materia grigia e anche dello spessore corticale medio.

Secondo la dottoressa Yian Gu che ha condotto la ricerca si tratta di risultati molto importanti, perché suggeriscono che le persone potrebbero contrastare la comparsa dell’atrofia cerebrale votandosi alla dieta mediterranea, un regime alimentare, buono, semplice e sano, ma soprattutto facile da reperire in ogni parte del mondo. Il risultato è stato considerato sostanziale, giacché i parametri della ricerca hanno interessato solamente cinque punti cardine della dieta mediterranea e si sono svolti negli States, terra dove la dieta mediterranea è in continua espansione, ma dove non rappresenta la normalità.

Nuove ricerche potrebbero quindi essere portate avanti anche nelle regioni europee dove da tempo si pratica la dieta mediterranea, come l’Italia, la Grecia e anche la Spagna, per comprendere come la sua influenza possa essere benefica e salutare nei confronti del cervello umano.

Guarda Anche

bifidus actiregularis

Intestino, la funzione dei fermenti lattici vivi

Il consumo di alimenti contenenti fermenti lattici è ormai entrato nelle abitudini quotidiane. Lo yogurt è fra i prodotti più in voga. Scopriamo di più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *